La legge di Bilancio 2024 ha abrogato la legge che prevedeva l’esonero dalla ritenuta d’acconto sulle provvigioni degli agenti e dei mediatori di assicurazione.

La nuova misura, che comporta l’applicazione della ritenuta anche sulle provvigioni occasionali, è entrata in vigore dal 1° aprile 2024 e necessita di particolare attenzione, soprattutto in questo momento di transizione.

In questo articolo, offriamo una panoramica delle nuove disposizioni e della gestione operativa per la corretta applicazione della nuova ritenuta d’acconto.

 

Abolizione dell’esonero dalla ritenuta d’acconto sulle provvigioni

Il Legislatore, con l’articolo 1, comma 89, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), ha modificato il quinto comma dell’articolo 25-bis del DPR n. 600 del 1973, che includeva gli agenti e i mediatori di assicurazione nelle categorie di soggetti esonerate dall’applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni.

L’articolo è stato modificando rimuovendo la parte in grassetto, relativa proprio ad agenti e mediatori:

 

Le disposizioni dei precedenti commi non si applicano alle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio e turismo, dai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio relativi ai trasporti di persone, dai soggetti che esercitano attività di distribuzione di pellicole cinematografiche,

[RIMOSSO: dagli agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazione pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva, ]

dalle aziende ed istituti di credito e dalle società finanziarie e di locazione finanziaria per le prestazioni rese nell’esercizio delle attività di collocamento e di compravendita di titoli e valute nonché’ di raccolta e di finanziamento, dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei, dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente, dai mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima, dai commissionari che operano nei mercati ortofrutticoli, ittici e di bestiame, nonché’ dai consorzi e cooperative tra imprese agricole, commerciali ed artigiane non aventi finalità di lucro.

 

Di conseguenza, non si applica più il regime di esonero dalla ritenuta d’acconto per:

  • agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione;
  • mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva.

Questi soggetti, pertanto, a decorrere dal 1° aprile 2024, rientrano regolarmente nell’obbligo di ritenuta sulle provvigioni per tutte le prestazioni, anche occasionali, che siano riconducibili a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, secondo quanto specificato nell’articolo 25-bis sopracitato.

 

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla ritenuta d’acconto per agenti e mediatori

Con la circolare 7/E del 21 marzo 2024, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che le suddette modifiche dell’articolo 25-bis, comma 5, del Dpr 600/1973 comportano la necessità di applicare anche agli agenti e mediatori di assicurazione le linee guida fornite nella circolare del Ministero delle Finanze 24/1983, relativa all’applicazione della ritenuta alla fonte sulle provvigioni.

L’Agenzia ha anche sancito in modo esplicito che tali modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2024 hanno reso obsoleti i chiarimenti forniti dalla risoluzione 7/E/2013, e che, pertanto, devono essere soggette a ritenuta alla fonte anche le provvigioni percepite dagli intermediari iscritti alla sezione d) del Registro Unico degli Intermediari (Rui), quando si riferiscono a prestazioni fornite direttamente a imprese di assicurazione.

E altresì, è stato specificato che la ritenuta deve ora essere applicata a tutte le provvigioni, indipendentemente dalla loro denominazione, che sono “dovute per l’attività di intermediazione assicurativa, anche se esercitata in modo accessorio rispetto all’attività principale, percepite da soggetti iscritti al Rui, alle sezioni e) ed f), nell’ambito di prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione”.

Resta inteso, invece, che per quanto riguarda i soggetti che continuano a essere esenti dalla ritenuta d’acconto, tale ritenuta sarà comunque applicata esclusivamente alle provvigioni relative all’attività assicurativa.

 

Decorrenza dell’applicazione della ritenuta alla fonte

Per determinare il momento in cui agenti e mediatori assicurativi devono applicare la ritenuta d’acconto alle provvigioni, è utile ricordare che la ritenuta di cui all’articolo 25-bis deve essere effettuata al momento del pagamento della provvigione (Circolare n. 24 del 1983).

Ciò significa che la ritenuta deve essere applicata a tutti i pagamenti delle provvigioni effettuati a partire dal 1° aprile 2024, indipendentemente dalla data in cui sono maturate.

Inoltre, nel caso in cui il commissionario, l’agente, il mediatore, il rappresentante di commercio o il procacciatore d’affari, in base a disposizioni normative o contrattuali, trattenga direttamente la provvigione da somme incassate per conto del committente, è obbligatorio che restituisca allo stesso anche l’importo corrispondente alla ritenuta.

La ritenuta deve essere effettuata nel mese successivo al prelievo delle provvigioni e deve essere versata al fisco entro il 16 del mese successivo al periodo in cui è stata effettuata la ritenuta.

 

Calcolo della ritenuta d’acconto per agenti e mediatori assicurativi

Per quanto riguarda il calcolo dell’aliquota della ritenuta, si applicano le disposizioni dell’articolo 25-bis, comma 1 e 2, del Dpr 600/1973, ovvero:

  • si applica l’aliquota stabilita dall’articolo 11 del Dpr 917/1986 per la fascia di reddito più bassa, attualmente pari al 23%
  • in generale, le ritenute si calcolano sul 50% dell’importo delle provvigioni. Tuttavia, è prevista una riduzione al 25% nel caso in cui i beneficiari dichiarino di utilizzare costantemente il lavoro di dipendenti o di terzi nella loro attività.

 

DICHIARAZIONE PER LA RIDUZIONE DELLA RITENUTA D’ACCONTO

Per fruire della riduzione, il beneficiario deve presentare al committente una dichiarazione scritta, datata e firmata, contenente i propri dati personali e l’attestazione dell’utilizzo continuativo del lavoro di dipendenti o di terzi, in conformità con quanto stabilito dal decreto ministeriale del 16 aprile 1983. La dichiarazione può essere inviata anche tramite PEC, rispettando i tempi stabiliti dal decreto ministeriale.

A tal proposito, considerando che la modifica normativa è divenuta effettiva il 1° aprile 2024, quindi successivamente alla scadenza ordinaria per la presentazione della comunicazione (31 dicembre dell’anno precedente), si ritiene che le comunicazioni degli agenti e dei mediatori di assicurazione dovessero pervenire ai committenti entro il 16 aprile 2024, ovvero entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della norma, termine che si applica nel caso in cui le condizioni per beneficiare della ritenuta d’acconto ridotta si verifichino durante l’anno.

Il committente, in qualità di sostituti d’imposta, dovrà successivamente rilasciare e inviare all’Agenzia delle Entrate, la Certificazione Unica (CU) riportante le somme corrispondenti alle ritenute operate e versate.

 

ESEMPIO PRATICO APPLICAZIONE DELLA RITENUTA D’ACCONTO

Prima applicazione

  • Gli agenti e mediatori di assicurazione devono iniziare a riversare l’importo delle ritenute a partire dalle provvigioni trattenute nel mese di aprile 2024, anche se relative a contratti conclusi in mesi precedenti.
  • In questo caso le ritenute si considerano operate a maggio.
  • Il versamento delle ritenute agli enti preposti da parte del committente sarà effettuato il 16 del mese successivo, quindi il 16 giugno.

Applicazione a regime

  • Se l’agente trattiene direttamente la sua provvigione nel mese di maggio, è tenuto a restituire al committente l’importo della ritenuta stessa.
  • La procedura di ritenuta si considera effettuata nel mese di giugno.
  • Il committente dovrà effettuare il pagamento della ritenuta entro il 16 luglio, in conformità con quanto stabilito.

 

Conclusione

L’abolizione dell’esonero dalla ritenuta d’acconto sulle provvigioni per agenti e mediatori assicurativi in vigore dal 1° aprile 2024 richiede una maggiore attenzione da parte dei professionisti per conformarsi alla nuova normativa e rende necessario gestire con accuratezza sia le trattenute di provvigioni sia le eventuali procedure per ottenere le aliquote ridotte in presenza dei requisiti richiesti.

Si ricorda che, pur con queste modifiche normative, le prestazioni degli agenti e mediatori di assicurazione rimangono esenti da obblighi IVA e dall’obbligo di fatturazione, salvo che il committente non ne faccia esplicita richiesta (art, 22, comma 1, numero 6) del Dpr 633/1972).

 

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