Le aziende che hanno emesso fatture elettroniche soggette a imposta di bollo nell’ultimo trimestre del 2023 sono chiamate a versare l’imposta dovuta entro il termine del 29 febbraio.
Quest’anno, il calendario offre un giorno in più per adempiere a questo obbligo, perché il 2024 è un anno bisestile.

In questo articolo, proponiamo una panoramica degli aspetti rilevanti per il calcolo e il versamento dell’imposta di bollo, analizzando anche le implicazioni in caso di omesso e ritardato pagamenti.

 

Quando e come si applica l’imposta di bollo alle fatture elettroniche

L’imposta di bollo, che ammonta a 2 euro, è un tributo alternativo all’IVA che si applica a ciascuna fattura, anche elettronica, che corrisponde a questi requisiti, definiti originariamente dal DPR n. 642/1972:

  • l’importo totale è superiore a 77,47 euro
  • l’importo della fattura è valorizzato come “non imponibile”, “non soggetto ad IVA” o “esente IVA” e non rientrante tra le fattispecie esenti da imposta di bollo.

Esempi tipici di fatture soggette a imposta di bollo includono, ad esempio, le fatture per il rimborso di spese anticipate e la fatturazione di prestazioni non soggette ad IVA, come le prestazioni sanitarie ed educative.

C’è un aspetto importante da ricordare, anche se un’unica fattura contiene sia importi non soggetti ad IVA che importi soggetti, l’imposta di bollo si applica ugualmente se gli importi non soggetti ad IVA sono superiori a 77,47 euro.

Con l’introduzione delle fatture elettroniche, alla tradizionale “marca da bollo” cartacea si è sostituito l’adempimento virtuale, che si applica valorizzando con “Sì” il campo “Bollo virtuale” nel tracciato .xml della fattura elettronica o il corrispondente campo nel software di compilazione utilizzato.

La normativa prevede poi che si proceda al versamento dell’imposta su base trimestrale per l’importo corrispondente alle fatture emesse nel periodo.

 

Calcolo e verifica dell’imposta di bollo dovuta

L’Agenzia delle Entrate, che elabora le fatture trasmesse al sistema di interscambio (Sdi), facilita l’inventario delle fatture e il calcolo dell’imposta di bollo mettendo a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi” due elenchi distinti entro il 15 del mese successivo al termine di ogni trimestre:

  • l’elenco A, non modificabile, che include tutte le fatture per le quali è stato valorizzato correttamente il campo per l’applicazione dell’imposta di bollo
  • l’elenco B, che riporta le fatture emesse senza l’applicazione dell’imposta di bollo, ma che, in base ai dati inseriti, dovrebbero essere assoggettate.

Il contribuente può modificare l’elenco B per escludere eventuali fatture elencate ma non soggette ad imposta di bollo, motivandone l’esclusione, e anche per integrare fatture omesse, per cui invece l’imposta è dovuta. Sul sito dell’Agenzia è possibile scaricare un vademecum sulle funzionalità del portale.

 

Termini e modalità di versamento dell’imposta

Come abbiamo anticipato, il calcolo dell’imposta dovuta e il conseguente pagamento cumulativo vengono effettuati su base trimestrale. L’articolo 6, comma 2, del DM del 17 giugno 2014 stabilisce i termini per il versamento periodico dell’imposta di bollo, secondo le seguenti scadenze:

  • entro il 31 maggio per le fatture del 1° trimestre
  • entro il 30 settembre per le fatture del 2° trimestre
  • entro il 30 novembre per le fatture del 3° trimestre
  • entro il 28 febbraio (il 29 febbraio nel 2024) per le fatture del 4° trimestre

Il Decreto Semplificazioni del 21 giugno 2022 ha però introdotto un’importante agevolazione a partire dal 2023: è possibile posticipare i pagamenti relativi ai primi due trimestri anche fino al 30 novembre, se l’importo dovuto è inferiore a 5.000 euro. In precedenza, questo limite era fissato a 250 euro.

Se l’imposta dovuta per il primo trimestre è inferiore a 5.000 euro si può versare entro il 30 settembre insieme al secondo trimestre, mentre, se anche l’importo complessivo dei primi due trimestri è ancora inferiore a 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre, data di scadenza del 3° trimestre.

 

Versamento

Il contribuente può scegliere tra due possibili modalità di versamento:

  • Attraverso il modello F24, che è anche possibile scaricare precompilato dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per la compilazione sono previsti codici tributo distinti per ogni trimestre di competenza, per identificare gli importi in presenza di versamenti cumulativi, e specifici codici per sanzioni e interessi in caso di inadempienza nei termini e ravvedimento operoso.
  • Attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, con addebito diretto su conto corrente bancario, semplicemente indicando l’IBAN del conto corrente.

 

Mancato pagamento del bollo sulle fatture elettroniche: sanzione e ravvedimento

In caso di omesso o carente versamento dell’imposta di bollo entro i termini previsti o di pagamento in ritardo, l’Agenzia delle Entrate notificherà l’inadempimento attraverso una comunicazione via pec, indicando l’imposta dovuta, i relativi interessi e la sanzione prevista, ridotta a un terzo se si provvede al pagamento entro 30 giorni.

Nel caso in cui, entro i 30 giorni, il contribuente non assolva al pagamento o non fornisca i necessari chiarimenti all’Agenzia, la somma verrà iscritta a ruolo a titolo definitivo.

In caso di inadempimento, è sempre possibile anche procedere alla regolarizzazione spontanea attraverso il ravvedimento operoso con sanzione ridotta, ma solo prima del ricevimento della notifica dall’Agenzia delle Entrate.

 

La gestione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche rappresenta un importante adempimento per le aziende.

Con la scadenza del 29 febbraio ormai prossima, i contribuenti sono tenuti a verificare le fatture elettroniche emesse, controllando i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per facilitare il calcolo e il versamento dell’imposta, assicurandosi di adempiere in tempo per evitare sanzioni.

Ricordiamo che, in caso di dubbi o incertezze, è sempre consigliabile consultare un professionista esperto in contabilità e fiscalità, che può offrire assistenza specifica e personalizzata e garantire così la piena aderenza alle normative vigenti.